Report degli incontri
In questa sezione raccontiamo i nostri incontri in giro per l’Italia così come li abbiamo vissuti: tra confronti, persone, viaggi, imprevisti e qualche inevitabile nota ironica.
Non semplici report, quindi, ma piccoli racconti di una campagna elettorale fatta di incontri e di esperienze condivise.

Velletri, 17 giugno 2026 ๐๐
Primo incontro elettorale e primo test ufficiale di resistenza dei candidati di legittimità e PM!
L’incontro è stato partecipato: ci hanno rivolto diverse domande, manifestando curiosità e interesse non solo per i contenuti, ma anche per il percorso che stiamo costruendo. In particolare, un paio di colleghe appena immesse nelle funzioni ci hanno chiesto come sia possibile partecipare attivamente alla vita associativa senza necessariamente aderire a una corrente. Molto apprezzata anche la scelta di partire subito dai tribunali di provincia all’inizio della campagna elettorale: un segnale che è stato colto e valorizzato.
Terminata la riunione, abbiamo affrontato il viaggio di ritorno, ormai diventato una sorta di prova speciale della campagna elettorale: taxi (sempre con il solito tassista già allertato), treno Velletri–Ciampino, Ciampino–Termini e successiva dispersione dei candidati sul territorio nazionale: io sono già a bordo della Freccia diretta a Milano; Giovanni e Roberto hanno invece effettuato un pit stop romano e ripartiranno domattina.
Domani alle 15.30 nuova tappa: si va nel Regno sabaudo, destinazione Torino.
P.S. Menzione speciale per il tassista che ci attendeva in stazione. Appena ci ha visto si è avvicinato chiedendo: «Sig. Roberto Fontana? Non so chi sia, ma mi ha detto di venire qui». ๐คฃ๐คฃ๐คฃ
A quel punto abbiamo capito che la rete organizzativa aveva ormai raggiunto livelli difficilmente eguagliabili.

Torino, 18 giugno 2026 ๐๐
Dopo il successo della tappa di Velletri, oggi Giovanni (Nardecchia), Angelo (Mambriani), Roberto (Fontana) ed io (Roberta Amadeo) ci siamo diretti verso il Regno sabaudo.
Alle 13.30 Angelo, Roberto ed io siamo partiti fiduciosi da Palazzo di Giustizia di Milano, convinti che questa volta sarebbe andato tutto liscio. Del resto il programma era semplicissimo: Frecciarossa Milano-Torino, durata 49 minuti. Cosa avrebbe mai potuto andare storto?
La risposta è arrivata mentre stavamo ordinando il caffè. Giovanni ci ha chiamati per informarci che tutti i treni per Torino erano stati cancellati.
Dopo un’attenta consultazione dei tabelloni e una rapida valutazione delle alternative, siamo giunti alla conclusione che l’unico modo per non deludere i colleghi che ci aspettavano fosse il taxi. Tentata senza successo una trattativa economica con il conducente (respinta con fermezza al mittente), ci siamo quindi avventurati verso Torino: temperatura esterna 35 gradi, tre candidati stipati sul sedile posteriore e il consigliere Fontana in posizione strategica sul sedile anteriore.
Contro ogni previsione siamo arrivati puntuali e abbiamo raggiunto l’aula del Palazzo di Giustizia di Torino.
I colleghi presenti erano circa quindici, ma il numero è stato ampiamente compensato dalla qualità del confronto. Dopo le presentazioni, il dibattito si è sviluppato su molti temi ordinamentali: Testo Unico sulla dirigenza e sulle nomine, valutazioni di professionalità, ruolo e contenuto dei rapporti informativi dei dirigenti, circolare sulle Procure e trasmissione dei provvedimenti di coassegnazione al Consiglio giudiziario e al CSM, pesatura dei fascicoli e razionale distribuzione delle risorse negli uffici.
Insomma, due ore e mezza di confronto vero e ricco di spunti:sono emerse anche posizioni diverse, ma il dialogo è sempre stato franco e costruttivo.
Terminato l’incontro abbiamo tentato di rientrare a Milano. Il primo treno utile era previsto dopo circa 45 minuti, così una gentilissima collega della Procura di Torino ci ha accompagnati a prendere un caffè freddo rigenerante.
Nel frattempo abbiamo provato ad acquistare i biglietti. Per ragioni che probabilmente solo Trenitalia conosce, il sistema si rifiutava di consentire l’acquisto contestuale di tutti i titoli di viaggio.
A quel punto, il consigliere Fontana, armato di carta di credito e notevole pazienza, ha acquistato i biglietti uno alla volta, impresa che ha richiesto circa venti minuti e una discreta dose di perseveranza.
Successivamente, accompagnati dal nostro Angelo custode della Procura di Torino (che ci ha accolti, rifocillati e praticamente scortati fino alla stazione), ci siamo diretti verso il binario di partenza.
Controllo del tabellone: binario 2.
Arrivati al binario, eravamo tutti impegnati a commentare positivamente l’incontro appena concluso e a verificare i rispettivi titoli di viaggio quando, a circa otto minuti dalla partenza, una gentile signora si è avvicinata a Roberto e gli ha detto: “Guardate che il treno per Trieste, quello che ferma a Milano, parte dal binario 4, non dal 2!”
Naturalmente nessuno di noi aveva sentito il relativo annuncio.
È quindi seguita una breve ma intensa sessione di atletica leggera attraverso la stazione di Torino Porta Nuova, conclusasi fortunatamente con il raggiungimento del binario corretto e la salita sul treno pochi istanti prima della partenza.
Dopo pochi minuti ci siamo dispersi in carrozze diverse, diretti verso Milano.
Siamo solo al secondo giorno di campagna elettorale e già iniziamo a sospettare che le Ferrovie dello Stato stiano congiurando contro di noi.
Ma non ci faremo abbattere: l’umore resta alto, il dibattito è stato bellissimo e, tutto sommato, un viaggio senza imprevisti inizierebbe quasi a preoccuparci. ๐

Cassino, 24 giugno 2026 ๐๐
Questa volta i ruoli si sono invertiti e l’avanscoperta è toccata a me (Roberta Amadeo). Sveglia all’alba e partenza da Bergamo per raggiungere Cassino dopo tre cambi di treno e quasi sette ore di viaggio.
Dopo le recenti esperienze ferroviarie, ho affrontato la missione con il giusto mix di fiducia e prudenza, nella consapevolezza che ormai ogni spostamento in campagna elettorale può trasformarsi in un’avventura.
Arrivata a Cassino, sono stata accolta in stazione e accompagnata prima in Tribunale e poi in Procura, dove ho avuto modo di conoscere numerosi colleghi.
Verso le 16.15 sono arrivati anche Giovanni (Nardecchia) e Roberto (Fontana) e abbiamo tenuto un incontro davvero molto partecipato: erano presenti praticamente tutti i colleghi della Procura e del Tribunale, l’interesse era evidente e il dibattito è stato molto positivo.
L’incontro si è concluso poco dopo le 18 e qui va dato atto dell’enorme spirito di sacrificio del collega che avrebbe dovuto fermarsi a dormire a Cassino e che, invece, ha deciso di rientrare a Roma, accompagnando me e Giovanni in stazione e consentendoci di affrontare la missione di rientro senza ulteriori criticità logistiche.
O almeno così credevo.
Solo successivamente ho infatti appreso che sul treno Roma Termini-Cassino si è sfiorata una rissa tra il consigliere Fontana e un tamarro locale particolarmente prepotente ๐ฑโผ๏ธ
A quanto pare Giovanni è dovuto intervenire come mediatore per evitare che la situazione degenerasse.
Confesso di essere piuttosto dispiaciuta di essermi persa una delle scene più surreali della campagna elettorale.
Terminata la missione di Cassino, Giovanni ed io abbiamo fatto rotta verso nord a bordo di Italo, mentre Roberto, dopo aver assolto ai suoi compiti, è rientrato nella base operativa romana.
Prima di salire sul treno, io ho impiegato dieci minuti buoni nel tentativo di individuare qualcosa di commestibile e possibilmente sano per la cena; Giovanni, invece, nonostante una linea assolutamente invidiabile, ha risolto la questione con l’efficienza che lo contraddistingue: un gelato Grom e via.
Siamo solo al terzo incontro, ma già sembra che questa campagna elettorale si sia trasformata in una tournée capace di sorprenderci giorno dopo giorno oltre ogni aspettativa.

Verona, 25 giugno 2026 ๐๐
Dal 2017, anno del mio (Roberta Amadeo) trasferimento da Brescia a Milano, non avevo più preso il treno da Bergamo verso quella destinazione.
Solo stamattina ho scoperto che, nel frattempo, il binario 1 Est non è più in stazione, ma si trova a circa dieci minuti a piedi dal fabbricato principale.
Peccato che l’abbia scoperto quando mancavano cinque minuti alla partenza del treno. È seguita una corsa con i tacchi che meriterebbe l’omologazione da parte della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Fortunatamente sono riuscita a salire sul treno pochi istanti prima della chiusura delle porte.
Ero però completamente sudata e, come se non bastasse, sul treno l’aria condizionata era impostata a circa 18 gradi. Se nei prossimi report doveste leggere di una candidata completamente raffreddata, saprete con ragionevole certezza dove è nato il problema.
Arrivata a Verona con Giovanni (Nardecchia), ci ha accolti Pier Paolo (Lanni), che ci ha portati a pranzo in un posticino davvero graziosissimo. Con raffinata organizzazione aveva già ordinato, avendo avuto persino l’accortezza di chiederci in anticipo cosa desiderassimo mangiare. Che chic!
Oggi, comunque, giocavamo un po’ in casa e, grazie anche alla presenza del candidato locale, Pier Paolo, la sala era davvero gremita.
Il presidente della sottosezione ANM e la presidente di sezione civile hanno aperto l’incontro con parole di presentazione e di benvenuto davvero calorose, che hanno creato fin da subito un clima molto piacevole.
L’incontro è durato circa due ore ed è stato davvero molto bello.
Sono state poste moltissime domande, in particolare sul Testo Unico delle nomine, sulle valutazioni di professionalità, sul tema dei ritardi, sulla pesatura degli incarichi di collaborazione e sul monitoraggio della Scuola Superiore della Magistratura.
Il dibattito è stato molto ricco e partecipato, anche grazie ai numerosi interventi dei presenti, tra cui quello di un componente del Consiglio giudiziario di Venezia, che ha offerto interessanti spunti di riflessione.
A rendere ancora più speciale il pomeriggio c’è stata anche una piccola “Carrambata”. Per tutta la durata dell’incontro continuavo a guardare una collega, perché mi sembrava di riconoscerla, ma non ne ero del tutto sicura.
Alla fine è stata lei ad avvicinarsi: era una collega del mio concorso che non vedevo dai tempi dell’Ergife.
È stata davvero molto affettuosa ed è stato bellissimo potersi riabbracciare dopo tutti questi anni.
Peccato che, arrivati in stazione, abbiamo scoperto che tutti i treni per Milano viaggiavano con circa un’ora di ritardo.
Con quaranta gradi e un’umidità decisamente sopra la media, a un certo punto mi sono letteralmente accasciata su una panchina. Giovanni, con encomiabile fiducia nelle mie capacità decisionali (o forse semplicemente ormai rassegnato), si è affidato a me e siamo saliti sul primo EuroCity in transito diretto a Zurigo, pur avendo un biglietto per un altro treno.
Tanto valeva farlo con stile: ci siamo accomodati direttamente nel vagone ristorante!!!
Va però detto che lo charme di Giovanni (Nardecchia) aveva già fatto colpo quando eravamo ancora in stazione. Mentre io cercavo disperatamente di riprendermi dal caldo, lui si era intrattenuto con una gentilissima addetta al controllo dei biglietti per chiedere informazioni sullo stato dei treni. Quando siamo saliti sul vagone ristorante e lei è arrivata per i controlli, ci ha salutati cordialmente e ha tirato dritto senza nemmeno chiederci il biglietto. Coincidenza? Ognuno tragga le proprie conclusioni. ๐คฃ
La soddisfazione è però durata poco: per tutto il viaggio siamo stati accompagnati dalle urla strazianti di un bambino che, a tratti, sembrava appena uscito da una scena dell’Esorcista.
Naturalmente il viaggio non poteva concludersi senza un ultimo colpo di scena.
Dopo aver accumulato 40 minuti di ritardo, il treno ci ha tenuti fermi a Lambrate per circa mezz’ora.
A quel punto ci è stato annunciato che non sarebbe più arrivato a Milano Centrale e che dovevamo scendere lì.
Peccato che, almeno inizialmente, le porte fossero ermeticamente chiuse, dettaglio che rendeva l’ordine di scendere piuttosto complicato da eseguire.
Quando finalmente siamo riusciti a riconquistare la libertà, io ho preso il tram, Giovanni la metropolitana e ci siamo salutati, entrambi un po’ provati, ma ancora sorridenti.
Menzione speciale, infine, per Pier Paolo, che ci ha salutati regalandoci una torta tipica veronese in una confezione elegantissima. Un pensiero davvero gradito, che allieterà questa serata dopo il viaggio rocambolesco.

Savona, 26 giugno 2026 ๐
Oggi, incredibilmente, possiamo inaugurare il report con una notizia destinata a entrare nella storia della campagna elettorale: le Ferrovie dello Stato non ci hanno traditi.
Treni puntuali e arrivo a Savona addirittura con un po’ di anticipo. Cominciamo quasi a preoccuparci… ๐คฃ
Ad accoglierci in stazione c’era una collega davvero gentilissima, che si è messa completamente a nostra disposizione e ci ha accompagnati fino al Palazzo di Giustizia.
L’incontro, iniziato alle 12.30, ha visto la partecipazione di una quindicina di colleghi, un’ottima presenza considerato che era venerdì.
È stato un confronto molto piacevole: abbiamo raccontato la nostra esperienza milanese, anche con riferimento alle elezioni della GES, citando naturalmente il nostro Marco Cirigliano, che anche a Savona gode di un nutrito gruppo di estimatori.
Non sono mancate le domande e il dibattito è stato, come sempre, molto interessante.
Terminato l’incontro, prima del treno delle 14.30, ci siamo concessi una meritata pausa in uno storico bar di Savona.
Giovanni (Nardecchia) ed io (Roberta Amadeo) abbiamo optato per una coppa di macedonia con gelato al fiordilatte.
Grave errore strategico.
La specialità della casa era infatti un gelato al chinotto, che ha prontamente ordinato e degustato il consigliere Fontana.
A giudicare dalla sua espressione, temiamo entrambi di esserci persi qualcosa di memorabile.
Nel frattempo siamo riusciti a risolvere anche un piccolo inconveniente logistico: mi ero accorta di essere rimasta senza caricatore del telefono.
Grazie però alla nostra collega-autista, trasformatasi per l’occasione in una perfetta Schumacher, siamo riusciti a fare una sosta al volo a un baracchino, acquistare il caricatore e arrivare comunque in tempo al treno.
Il viaggio di ritorno è stato decisamente più tranquillo del solito. A Pavia il consigliere Fontana è sceso e le nostre strade si sono divise: Giovanni ha fatto pit stop a Milano, mentre io sono già sul regionale per Bergamo e, cosa che ormai sembrava quasi un miraggio, questa sera riuscirò perfino a cenare con mio marito a un orario decente.
Si chiudono così i tre incontri di questa settimana.
Nel weekend ricaricheremo le batterie, perché la prossima settimana ci aspetta un calendario piuttosto intenso!

Sondrio, 29 giugno 2026 ๐
La giornata era iniziata nel migliore dei modi. Angelo (Mambriani), Giovanni (Nardecchia) ed io (Roberta Amadeo), siamo partiti in treno per Sondrio, condividendo il viaggio con un numero impressionante di turisti diretti in Valtellina.
A giudicare dall’affollamento, sembrava che tutta la Lombardia avesse deciso di partire proprio oggi.
Dopo circa due ore siamo arrivati a destinazione e, con una piacevole passeggiata, abbiamo raggiunto il Palazzo di Giustizia.
Dopo un pranzo conviviale, è iniziato l’incontro.
Erano presenti praticamente tutti i colleghi della Procura e del Tribunale. Il confronto è durato circa un’ora e mezza ed è stato molto partecipato.
Tantissime le domande, soprattutto sui temi delle valutazioni di professionalità, del sistema delle nomine e, più in generale, sul funzionamento dell’autogoverno. Un dibattito vivace, ricco di spunti e davvero molto interessante.
Terminato l’incontro, siamo ripartiti di corsa per prendere il treno.
E qui, naturalmente, è iniziato il consueto capitolo ferroviario.
Arrivati alla stazione di Colico, il treno si è improvvisamente fermato: un albero si era abbattuto sui binari e la circolazione era completamente bloccata.
Ci hanno fatti scendere.
Nessun autobus sostitutivo all’orizzonte.
Dopo circa mezz’ora di attesa, mentre iniziava a diluviare e noi cercavamo riparo sotto la pensilina, è arrivato un altro treno.
Per un attimo abbiamo intravisto la salvezza e abbiamo tentato di salire… salvo sentirci dire che quel treno non sarebbe comunque partito.
A quel punto è entrato in scena il nostro angelo custode della giornata.
Avevamo avvisato il Presidente del Tribunale di Sondrio, che abita a Lecco, di quello che stava succedendo e lui, senza pensarci due volte, si è messo in macchina per venirci a recuperare.
Dopo circa quaranta minuti di attesa, mentre il diluvio diventava sempre più intenso, è finalmente arrivato a Colico, ci ha caricati in macchina e, in poco più di mezz’ora, ci ha accompagnati fino alla stazione di Lecco, permettendoci finalmente di riprendere il viaggio.
Da lì ci siamo separati: io verso Bergamo, Giovanni e Angelo verso Milano.
Siamo arrivati tutti a casa decisamente più tardi del previsto.
Cena alla bene e meglio perché alle 21 avevamo la prima riunione su Teams dedicata al programma elettorale.
La riunione è andata molto bene ed è stata una degna conclusione della giornata.
Nota di colore: Giovanni, poverino, ha cercato di recuperare la cena sgranocchiando qualcosa durante la diretta ๐คฃ!

Asti e Vercelli, 30 giugno 2026 ๐๐
Oggi la giornata è iniziata in modalità mista: io (Roberta Amadeo) sono partita in treno da Bergamo e ho raggiunto Milano. Da lì, però, abbiamo deciso di abbandonare (almeno per oggi) le Ferrovie dello Stato e affidarci all’automobile. Insieme a Giovanni (Nardecchia) siamo andati a recuperare il consigliere Fontana nei pressi di Pavia.
O meglio… è stato lui a recuperare noi, comparendo all’improvviso in un punto concordato subito dopo la tangenziale e costringendoci a una brusca frenata per caricarlo a bordo. L’inizio prometteva bene.
Il viaggio verso Asti è filato liscio, con l’immancabile sosta all’autogrill per il caffè.
Arrivati a destinazione, una collega davvero gentilissima ci ha accolti facendoci parcheggiare direttamente all’interno del Tribunale.
Dopo una passeggiata sotto un sole poco clemente, ci siamo concessi un pranzo in un locale che, ahimè, aveva un’unica pecca: non aveva l’aria condizionata.
Alle 14 è iniziato l’incontro e devo dire che l’affluenza è stata davvero sorprendente.
Erano presenti praticamente tutti i colleghi del Tribunale e della Procura, fatta eccezione per chi era già in ferie.
Un’accoglienza calorosissima, tantissime domande e un confronto davvero molto bello.
A un certo punto il consigliere Fontana ci ha salutati per partire in anticipo verso Vercelli, dove alle 16 era previsto il secondo incontro della giornata.
Noi eravamo convinti che sarebbe andato insieme alla collega che ci aveva accolti poco prima.
In realtà, pochi minuti dopo, la collega è semplicemente rientrata in aula e ha partecipato al dibattito insieme a noi.
Terminato l’incontro, verso le 15.40, siamo ripartiti in macchina e, durante il viaggio verso Vercelli, con Giovanni ci è sorta spontanea una domanda: ma Roberto… come ci è arrivato a Vercelli, se la collega è rientrata in aula?
Abbiamo formulato le ipotesi più disparate, senza riuscire a trovare una spiegazione convincente.
Dopo circa un’ora siamo arrivati al Palazzo di Giustizia di Vercelli, ospitato all’interno di un vero castello.
Il problema è che il castello è anche un perfetto labirinto.
Tra scale, corridoi e porte siamo riusciti a visitare praticamente tutto l’edificio prima di trovare l’aula giusta.
E proprio lì, come se nulla fosse, abbiamo ritrovato il consigliere Fontana già intento ad aprire l’incontro.
Anche a Vercelli siamo stati accolti con grande cordialità. Erano presenti soprattutto magistrati molto giovani, alcuni dei quali avevano appena preso servizio.
È stato bello confrontarsi con loro e speriamo di aver dato loro, oltre a qualche informazione, anche qualche spunto utile per il loro percorso professionale.
Concluso anche il secondo appuntamento, verso le 18 ci siamo rimessi in viaggio.
Abbiamo lasciato il consigliere Fontana a Pavia; poi Giovanni è rientrato a Milano e io ho proseguito il viaggio verso Bergamo.
Prima di salutarci Giovanni ed io siamo tornati sul punto: ma Roberto… a Vercelli come ci è arrivato?
Ci siamo lasciati con questo dubbio, senza riuscire a trovare una spiegazione convincente.
Il bello è che ci eravamo completamente dimenticati di chiederglielo.
Così anche questa sera andremo a letto con un mistero irrisolto.
Perché il consigliere Fontana era a Vercelli.
Come ci sia arrivato, invece, preferiamo non chiedercelo più.
In fondo, con Fontana certe cose accadono… e basta ๐คฃ!

Vicenza e Padova, 1 luglio 2026 ๐๐
Stamattina ci siamo ritrovati tutti a Vicenza: Pier Paolo (Lanni) e io (Roberta Amadeo) in macchina da Verona, Giovanni (Nardecchia) e il consigliere (Roberto) Fontana in treno da Milano. Per una volta, incredibilmente, anche i mezzi di trasporto hanno deciso di collaborare con la campagna elettorale.
Arrivati a Vicenza ci siamo concessi un piacevole pranzo nei pressi del Palazzo di Giustizia insieme ad alcuni colleghi. Considerato il caldo, l’insalatona è stata la scelta obbligata.
L’incontro è iniziato puntuale ed è stato davvero molto partecipato: erano presenti circa trenta colleghi.
Per quasi due ore ci siamo confrontati su nomine, valutazioni di professionalità, organizzazione degli uffici e tanti altri temi dell’autogoverno.
Ci sono state diverse domande, tutte molto puntuali, e ne è nato un dibattito davvero bello, animato da forte attenzione e partecipazione.
Terminato l’incontro ci siamo rimessi subito in macchina alla volta di Padova, dove ad attenderci c’era l’amica Claudia (Brunino), preziosissima come sempre, che ci ha guidati fino al parcheggio.
Caffè al volo e via, giusto in tempo per iniziare anche il secondo incontro perfettamente in orario.
Anche a Padova il confronto è stato molto bello e si è protratto a lungo.
Del resto, non avendo più l’ansia di dover correre verso un’altra tappa, abbiamo potuto dedicarci con calma al dialogo con i colleghi, prolungando il dibattito ben oltre l’orario previsto.
All’uscita, però, ci aspettava un’accoglienza decisamente più bagnata: un autentico diluvio ci ha costretti a cercare riparo.
Per fortuna Claudia ci ha accolti nel suo ufficio con la consueta disponibilità, permettendoci di aspettare lì che la pioggia si attenuasse.
Finalmente arrivati in albergo, abbiamo scoperto una struttura davvero particolare, piena di quadri, installazioni e opere d’arte disseminate ovunque.
Prima di cena c’è stato anche un piccolo imprevisto: al consigliere Fontana si è rotto lo spazzolino da denti. Per fortuna la reception è riuscita a procurargliene uno nuovo, evitando una crisi dell’igiene orale ๐คฃ!
Io, invece, mi sono accorta di aver dimenticato il dentifricio. È così entrato prontamente in azione Pier Paolo, che, dopo aver fatto da autista per tutta la giornata, ha aggiunto al curriculum anche il ruolo di fornitore ufficiale di beni di prima necessità.
La serata si è poi conclusa nel migliore dei modi, con una cena davvero splendida insieme a un gruppo meraviglioso di colleghi provenienti da Padova, Vicenza e perfino Venezia.
Ottimo pesce, ottimo vino e, soprattutto, un clima bellissimo di amicizia e confronto che ha reso ancora più piacevole una giornata già ricca di soddisfazioni.
Tornati in albergo, mentre stavamo facendo le ultime chiacchiere e tirando le somme della giornata prima di rientrare nelle nostre stanze, il consigliere Fontana, che era salito qualche minuto prima, è ricomparso con aria perplessa dicendo: “Ho trovato in camera la valigia di Giovanni”.
Subito dopo, come se nulla fosse, ha anche scambiato le proprie chiavi con quelle di Giovanni.
A quel punto abbiamo deciso che era inutile cercare di capire cosa stesse succedendo.
Ancora adesso, mentre andiamo a letto, nessuno di noi sa spiegarsi come sia stato possibile che la valigia di Giovanni si sia materializzata nella stanza del consigliere Fontana.
Ma ormai abbiamo smesso di cercare spiegazioni razionali per tutto quello che accade durante questa avventura.
Insomma, oltre all'impegno della campagna elettorale, c'è quasi un'atmosfera da gita scolastica.
E, a giudicare dalle risate e dalla sintonia che si è creata tra noi e con i colleghi che incontriamo, è forse una delle cose più belle che ci stiamo portando a casa da questa esperienza.
Domani ci aspettano Venezia e Treviso e siamo prontissimi a ripartire ๐ช๐ป

Venezia e Treviso, 2 luglio 2026 ๐๐ค
La giornata è iniziata decisamente con il botto. Partiti da Padova, abbiamo raggiunto Venezia in macchina e una volta parcheggiata, ci aspettava una sorpresa che difficilmente dimenticheremo.
Il Procuratore Generale, sapendo del nostro arrivo, è venuto personalmente a prenderci… in motoscafo!!!
Da quel momento abbiamo smesso, almeno per qualche minuto, di essere dei candidati al CSM e ci siamo sentiti i protagonisti di un film.
Attraversare il Canal Grande in motoscafo, arrivando direttamente davanti al Palazzo della Procura Generale, è stata un’esperienza davvero incredibile.
Il consigliere (Roberto) Fontana ed io (Roberta Amadeo), nel frattempo, facevamo video e fotografie come due perfetti turisti al primo viaggio a Venezia.
A rendere tutto ancora più realistico c'era il mio completo bianco a righe, scelto rigorosamente a tema per l’occasione ๐.
Il Palazzo della Procura Generale è semplicemente magnifico.
Stanze impreziosite da quadri splendidi e finestre con una vista mozzafiato sul Ponte di Rialto.
Abbiamo trascorso i primi minuti più a fare fotografie e selfie che a comportarci da seri candidati.
Del resto, davanti a un posto del genere, era praticamente impossibile resistere!!!
Dopo una breve e piacevole presentazione con i colleghi dell’ufficio, siamo nuovamente saliti sul motoscafo per raggiungere il Tribunale di Venezia.
Ad accoglierci lì abbiamo trovato anche Daniela (Moroni), che è venuta a salutarci e ci ha fatto davvero molto piacere rivedere.
Ci siamo poi concessi un pranzo veloce e, alle 14.15 in punto, è iniziato l’incontro.
Erano presenti una cinquantina di colleghi.
Dopo la sua introduzione, mentre noi iniziavamo le nostre presentazioni, il consigliere Fontana si è allontanato per raggiungere Treviso e aprire il secondo incontro.
Ci sono state alcune domande, il confronto è stato molto bello e ci ha fatto particolarmente piacere rivedere anche persone che non incontravamo da tempo.
Terminato l’incontro, siamo ripartiti in macchina alla volta di Treviso. Arrivati a destinazione abbiamo trovato, come da tradizione, il consigliere Fontana già all’opera.
Ancora una volta non siamo riusciti a capire come ci fosse arrivato con tanta rapidità, ma abbiamo deciso di non approfondire ulteriormente le modalità dello spostamento ๐คฃ!
Anche a Treviso siamo stati accolti con grandissimo calore.
L’incontro è stato molto partecipato.
Ci sono state diverse domande, anche sulla bozza del programma elettorale, ed è stato davvero un bellissimo momento di confronto.
Terminato anche questo appuntamento è iniziata la corsa contro il tempo.
Grazie al nostro insostituibile autista Pier Paolo (Lanni) siamo riusciti a evitare un incidente che aveva provocato circa sette chilometri di coda.
Tra deviazioni, qualche opportuna accelerazione e un perfetto gioco di squadra, siamo arrivati a Verona giusto in tempo per prendere il Frecciarossa delle 19.30.
Ultima corsa per arrivare al binario e porte che si chiudono praticamente alle nostre spalle.
Missione compiuta ๐ช๐ป!
Da lì le nostre strade si sono divise: io sono scesa a Brescia, da dove ho raggiunto Bergamo; Giovanni (Nardecchia) si è fermato a Milano e il consigliere Fontana ha proseguito verso Pavia.
Si conclude così una trasferta veneta davvero indimenticabile.
Due giornate intense, ricche di confronto, di sorrisi e di un’accoglienza che ci porteremo nel cuore.
E questa volta andiamo tutti a letto con un nuovo sogno nel cassetto: diventare Procuratore Generale di Venezia๐ค๐คฃ!!!!

Lecco, 3 luglio 2026 ๐
Ormai il regionale per Tirano è diventato una certezza. Questa mattina Giovanni (Nardecchia), Angelo (Mambriani) ed io (Roberta Amadeo) siamo partiti con il solito treno e, dopo la trasferta di Sondrio, possiamo dire di essere diventati quasi degli esperti della tratta. Questa volta, però, siamo scesi a Lecco. Per fortuna senza alberi sui binari!!!
Arrivati puntuali, ad attenderci c’era il mitico Dario, che aveva organizzato tutto nei minimi dettagli, coinvolgendo tanti colleghi e preparando un super pranzetto tutti insieme. Ovviamente è venuta ad accoglierci anche la nostra Chiara, che è stato davvero bello rivedere.
Pranzo piacevolissimo, tante chiacchiere e poi tutti insieme all’incontro.
In aula erano presenti quasi tutti i colleghi dell’ufficio e altri due erano collegati da remoto. Ne è nato un confronto davvero vivace, con alcune domande, soprattutto sul tema delle nomine e del Testo Unico della dirigenza.
Menzione d’onore all’organizzazione: non solo dolcetti di ogni tipo, ma addirittura una macchinetta del caffè portata apposta nella sala dell’incontro. Un livello di ospitalità che diventa difficile da eguagliare!
E veniamo al viaggio di ritorno.
Dopo una settimana passata a dare la colpa alle Ferrovie dello Stato, oggi dobbiamo fare pubblica ammenda. Convintissimi che da Lecco partisse un treno ogni mezz’ora, ce la siamo presa con calma tra saluti e chiacchiere… salvo poi vedere il nostro treno partirci praticamente sotto il naso.
Risultato: un’oretta abbondante ad arrostire in stazione. Questa volta le Ferrovie dello Stato erano innocenti: la colpa era tutta nostra.
Alla fine Giovanni è partito per Milano Porta Garibaldi, mentre Angelo ed io ci siamo salutati prendendo treni in direzioni opposte: lui verso Milano e io verso Bergamo.
Si chiude così una settimana elettorale davvero intensa.
Abbiamo collezionato un po’ di tutto: alberi sui binari, motoscafi, castelli, corse in macchina per riuscire a prendere i treni, valigie che cambiano stanza, misteriose materializzazioni del consigliere Fontana e, per finire, anche un treno perso… per colpa nostra ๐!
Direi che, tutto sommato, anche questa settimana non ci siamo annoiati.
Vedremo cosa ci riserverà la prossima… ma, conoscendoci, sono abbastanza certa che non mancherà materiale per i prossimi report.

Civitavecchia, 7 luglio 2026 ๐
๐
Sveglia all’alba. Anzi, forse sarebbe più corretto dire: quando era ancora notte. ๐ด Partenza da Bergamo per raggiungere Milano Centrale e salire sul Frecciarossa diretto a Roma. Dopo sei ore (sì, proprio sei… ๐คฃ) sono finalmente arrivata a Termini, dove mi aspettavano già Giovanni (Nardecchia) e il consigliere (Roberto) Fontana.
Da lì è partita la svolta della giornata: niente treni, niente coincidenze da rincorrere.
Siamo saliti in macchina con Glauco (Zaccardi), ormai promosso ufficialmente a driver della spedizione romana, e ci siamo diretti verso Civitavecchia.
Ad attenderci un caldo decisamente africano, ma, soprattutto, un bellissimo gruppo di colleghi, pronti ad ascoltarci e a ragionare con noi.
Ne è nato un incontro molto partecipato, con tante domande e un confronto davvero interessante, soprattutto sui temi delle nomine, del Testo Unico e dell’autogoverno.
Terminata la sua introduzione, il consigliere Fontana si è allontanato mentre noi iniziavamo le nostre presentazioni.
Fin qui nulla di nuovo.
Il bello è arrivato durante il viaggio di ritorno verso Roma. Mentre noi eravamo ancora in macchina con Glauco, sul telefono è comparso il dettagliatissimo report del consigliere Fontana sul tavolo paritetico in tema di AUPP.
A questo punto siamo ormai quasi convinti che il consigliere Fontana abbia davvero il dono dell’ubiquità. Dopo settimane di misteriose materializzazioni, questa ci sembra ormai l’unica spiegazione possibile ๐คฃ.
Rientrati a Roma, per una volta non abbiamo dovuto controllare l’orario dell’ultimo treno, fare corse disperate verso una stazione o sperare in coincidenze improbabili. E già questo ci è sembrato un piccolo lusso.
La piacevolissima serata organizzata dalla GES di Roma insieme alla GES della Cassazione è stata la conclusione perfetta di questa tappa romana.
Dopo una giornata iniziata con sei ore di viaggio, poterla chiudere senza corse, senza coincidenze e semplicemente godendoci Roma è stato un regalo.
Direi che, per una volta, è andata proprio bene così. ๐คฉ

Terni e Arezzo, 8 luglio 2026 ๐๐
La giornata è iniziata ancora prima della sveglia. Alle prime luci dell’alba è arrivato il messaggio di Giovanni (Nardecchia): “Compra subito il treno Firenze-Milano perché stanno finendo i posti!”
Morale della favola: posti in seconda esauriti e noi, nostro malgrado, promossi in prima classe ๐คฃ!
Prima di partire, però, una piccola soddisfazione personale: ho scoperto che a Roma c’era una palestra, identica a quella dove mi alleno a Bergamo, vicina al mio B&B. Ovviamente non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione e così sono riuscita anche ad allenarmi. La campagna elettorale non è una valida giustificazione per saltare il workout ๐ช๐ป๐!
Poi via, destinazione Terni, in macchina con Giovanni e con Glauco (Zaccardi), ormai promosso ufficialmente a driver della spedizione!
Pranzetto super light e poi incontro alle 13. Considerando l’orario, qualche timore sull’affluenza lo avevamo. Invece ci siamo dovuti ricredere: tanti colleghi, molta attenzione e un confronto davvero interessante.
Alle 14 siamo già di nuovo in macchina, destinazione Arezzo. Oltre due ore di viaggio sotto un sole impietoso, che ci hanno regalato un leggerissimo ritardo all’arrivo. In compenso, lungo la strada siamo stati accompagnati da meravigliose distese di girasoli, che hanno reso il tragitto decisamente più piacevole.
Ad attenderci, però, c’era un Palazzo di Giustizia completamente nuovo e modernissimo, davvero sorprendente.
Anche ad Arezzo il confronto è stato molto partecipato. Molte domande sul Testo Unico della dirigenza e anche qualche critica al sistema a punteggi da noi proposto. Ma il bello di questi incontri è proprio questo: confrontarsi, ascoltare idee diverse e discutere senza pregiudizi.
Alle 17.30 nuova missione della giornata per il nostro driver Glauco: portarci alla stazione in tempo per il treno delle 17.44.
Naturalmente non poteva filare tutto liscio.
Un piccolo errore di percorso ci ha costretto a catapultarci fuori dalla macchina di Glauco, ringraziarlo al volo e lanciarci in una corsa epica verso il binario. Io con trolley e tacchi ai piedi, Giovanni con il trolley e molte possibilità in più di arrivare alla meta senza inciampare. Il tutto con quaranta gradi all’ombra.
Una scena che avrebbe messo in difficoltà chiunque. Ormai, però, siamo allenati anche a questo ๐ !
Arrivati a Firenze Campo di Marte, altra corsa, questa volta verso un taxi, per raggiungere Santa Maria Novella evitando i disagi dovuti ai lavori sul ponte e all’assenza di collegamenti diretti.
Raggiunta finalmente Santa Maria Novella, pensavamo che il peggio fosse passato. Invece ci aspettava ancora Italo, che ha deciso di regalarci un rassicurante ritardo di 45 minuti ๐คฆ๐ปโ๏ธ.
Nell’attesa abbiamo recuperato un poké al salmone in stazione, rigorosamente da asporto.
Quando siamo finalmente saliti sul treno, il nostro salottino ci ha accolto in condizioni.. rivedibili. Dopo aver intercettato un addetto alle pulizie e averlo praticamente supplicato di intervenire, abbiamo finalmente potuto iniziare anche questa sera la nostra ormai tradizionale cena itinerante sui treni italiani ๐คฃ!
Il resto del viaggio è stato allietato da una vivacissima compagnia di bambini che, tra strilli, pianti e incontenibile entusiasmo, ha contribuito a rendere il rientro meno silenzioso di quanto avevamo ingenuamente immaginato.
Arrivati a Milano le nostre strade si sono divise ancora una volta: Giovanni è rientrato a casa in metropolitana, mentre io ho proseguito verso Bergamo.
Siamo decisamente provati, ma domani ci aspetta Pavia ๐ฅฐ.
Con questo caldo sta diventando un’impresa quasi olimpica… ma ormai non ci ferma più nessuno ๐ช๐ป๐คฃ!

Pavia, 9 luglio 2026 ๐
Io (Roberta Amadeo) sono partita da Bergamo e ho raggiunto Giovanni (Nardecchia) e Angelo (Mambriani) a Milano Centrale. Questa volta ci aspettava un Frecciarossa diretto a Roma, talmente pieno che trovare un angolino per sistemarsi sembrava quasi un’impresa. Come se non bastasse, il signore seduto accanto a me ha pensato bene di spruzzarsi una generosa dose di deodorante direttamente sotto le ascelle… creando per qualche minuto una vera e propria nube tossica nel vagone. ๐คฃ Per fortuna il treno è stato puntuale e siamo arrivati a Pavia perfettamente in orario.
Da lì ci siamo praticamente lanciati verso il Tribunale, dove ci aspettava un’accoglienza davvero speciale.
Ad accompagnarci per tutta la giornata c’era Andrea, che è venuto appositamente da Milano per essere con noi e farci da guida nel suo ex ufficio di Pavia.
Un gesto tutt’altro che scontato, che abbiamo davvero apprezzato e che ha contribuito a rendere ancora più speciale questa tappa ๐ฅฐ.
Il pranzo è stato uno dei momenti più belli della giornata: risotto allo zafferano strepitoso, quasi quaranta colleghi, tantissime chiacchiere, sorrisi e quel calore che rende questi incontri molto più di una tappa elettorale.
Nel pomeriggio è seguito l’incontro, molto partecipato e davvero piacevole.
Ci sono state alcune domande e un confronto aperto e costruttivo che, ancora una volta, ci ha confermato quanto sia importante continuare ad ascoltare e a confrontarsi direttamente con i colleghi.
Finito l’incontro è ricominciata la modalità “tour elettorale”.
Per me è scattata una corsa contro il tempo dal Palazzo di Giustizia alla stazione per riuscire a prendere il treno per Milano.
Ma la vera missione non era solo quella: dovevo riuscire a tornare a casa, cambiarmi al volo e arrivare in tempo al cocktail di saluto per una cara amica che cambia ufficio.
Una piccola prova di logistica che, dopo settimane di campagna elettorale, ormai affrontiamo con un certo allenamento ๐คฃ!
Una volta saliti sul treno, però, ci aspettava un ultimo colpo di scena.
Nella fretta di raggiungere il binario non avevamo più il tempo materiale per acquistare il biglietto del treno in partenza e così abbiamo dovuto fare quello per il treno dell’ora successiva, sperando di riuscire comunque a salire.
Eravamo talmente accaldati e stravolti che un gentilissimo signore, impietosito dalle nostre condizioni, ci ha persino offerto dei fazzoletti di carta per asciugarci.
Il piano sembrava funzionare… almeno fino all’arrivo dell’addetta ai controlli ๐
!
A quel punto è entrato in scena Andrea che, con il suo proverbiale charme, ha letteralmente incantato la signora addetta al controllo dei biglietti.
Arrivati a Milano, ognuno ha proseguito verso la propria destinazione.
Domani ci aspetta Verbania, ma prima passeremo da Milano.
Saremo felici di rivedere le “nostre” persone โค๏ธ, condividere una schiscetta in compagnia e poi ripartire ancora una volta.

Verbania, 10 luglio 2026 ๐
Oggi giornata un po’ diversa dal solito. La mattina è iniziata con un passaggio in ufficio con tutta calma e poi Angelo ed io ci siamo concessi un pranzetto al volo con alcuni volti amici ๐ฅฐ, reso ancora più interessante da una preview del nuovo sito.
Che dire… Ambra (Tombesi) e Milda (Milli) sono state semplicemente geniali โค๏ธ๐คฉ!!!!
Ma non spoileriamo altro: lo scoprirete molto presto!!!
Nel pomeriggio si riparte.
Per la tappa odierna il ruolo di driver ufficiale spettava ad Angelo (Mambriani), mentre Giovanni (Nardecchia) avrebbe raggiunto Verbania con mezzo autonomo. ๐คฃ
Una sola considerazione sul viaggio: Verbania è lontana. Molto lontana. Anzi… decisamente più lontana di quanto si possa immaginare ๐คฃ!
Per fortuna, nell’ultima parte del tragitto, la fatica viene ampiamente ripagata dalla vista del lago, che accompagna l’arrivo con un panorama davvero suggestivo ๐๏ธ!
Ad aspettarci abbiamo trovato un gruppetto di colleghi davvero squisiti.
E lasciatecelo dire: non era affatto scontato trovare così tanta disponibilità e partecipazione in un venerdì pomeriggio di luglio.
L’incontro è andato molto bene. Ci sono state parecchie domande e, come accade ormai in ogni tappa, è stato bello confrontarsi e immergersi, anche solo per qualche ora, nella realtà giudiziaria di un altro ufficio.
Conclusione con un rapidissimo caffè freddo, più che altro una necessità di sopravvivenza visto il caldo, e poi di nuovo tutti in viaggio.
Giovanni ha puntato la macchina verso la Liguria, dove trascorrerà il weekend, mentre Angelo ed io ci siamo immersi nel classico traffico congestionato del venerdì pomeriggio di luglio in direzione Milano.
Per fortuna il nostro driver Angelo ha compiuto l’ennesimo piccolo miracolo logistico della campagna elettorale e sono riuscita ad arrivare a Milano in tempo per lanciarmi sul treno delle 19 diretto a Bergamo. Missione compiuta ๐!
Si chiude così un’intensa settimana di campagna elettorale.
Giovanni ed io abbiamo attraversato Lazio, Umbria e Toscana; con Angelo si sono aggiunte anche Lombardia e Piemonte.
Insomma, non saremo ancora ai livelli del consigliere Fontana e del suo proverbiale dono dell’ubiquità… ma dopo tutti questi chilometri cominciamo anche noi a comparire e scomparire da una regione all’altra con una certa disinvoltura ๐คฃ!
Ora è davvero il momento di ricaricare le batterie: la prossima settimana ci aspetta l’ultima serie di incontri prima di una meritata pausa estiva ๐ช๐ปโ๏ธ!

Bolzano e Trento, 13 luglio 2026 ๐ ๐
La settimana è ripartita con l'ormai immancabile puzzle logistico.
Io (Roberta Amadeo) sono partita da Bergamo (con largo anticipo, memore del famigerato binario improbabile del treno per Brescia ๐คฃ), Giovanni (Nardecchia) e il consigliere Fontana da Milano e ci siamo ritrovati tutti a Verona, dove ad attenderci c’era il prode Pier Paolo (Lanni), che anche questa volta si è assunto il non semplice compito di portarci a destinazione.
Viaggio piacevole e, fatto quasi sorprendente per gli standard a cui ci siamo ormai abituati, privo di qualunque imprevisto. Così siamo arrivati puntualissimi a Bolzano per l’incontro delle 12.
La partecipazione è stata davvero significativa, soprattutto considerando che era un lunedì.
Tantissimi colleghi presenti, molte domande e un confronto particolarmente interessante, soprattutto sui temi dell’intelligenza artificiale e sulle peculiarità dell’organizzazione giudiziaria in un territorio così particolare.
Dopo oltre due ore di confronto ci siamo concessi un pranzo con un gruppo di colleghi in un delizioso ristorantino.
Menù leggero: insalata e ottimo sushi. Il tutto rigorosamente all’aperto, con quel caldo estivo per cui Bolzano è ben nota. Fortunatamente una leggera brezza ci ha evitato di scioglierci definitivamente prima della ripartenza!
Finito il pranzo, di nuovo tutti in macchina, destinazione Trento.
Una tappa per me particolarmente speciale: Trento è la terra natia del mio amatissimo Pisolino ๐ฐ… oltre che del consigliere Fontana. ๐ฅฐ
Durante il viaggio il consigliere Fontana ci ha intrattenuti con i racconti delle interminabili camminate sui monti ai tempi del liceo. Più che gite scolastiche, sembravano vere e proprie missioni alpinistiche ๐๏ธ !!!
Arrivati puntualissimi anche a Trento, abbiamo incontrato i colleghi presenti. Non erano molti, anche perché il lunedì pomeriggio non è certo il momento più semplice per organizzare un incontro. Ci hanno però accolti con grande disponibilità e ci hanno regalato anche qui un confronto sincero, partecipato e ricco di spunti.
Verso le 17.30 Giovanni, Pier Paolo ed io siamo ripartiti in macchina verso Verona, mentre il consigliere Fontana ha raggiunto a piedi la stazione per prendere il treno per Roma.
Salutato con un caloroso arrivederci il nostro mitico Pier Paolo (appuntamento a settembre ๐), ci siamo diretti verso il binario… dove ci aspettava l’ennesima sorpresa ferroviaria della campagna elettorale.
Il treno per Milano Centrale era in ritardo di 54 minuti.
Come ormai da tradizione, Giovanni ed io abbiamo chiesto di poter salire sul treno precedente al nostro, anch'esso in ritardo di 54 minuti. Ci è sembrata comunque l’opzione più prudente: ormai abbiamo imparato che il treno successivo riesce quasi sempre a fare ancora meglio ๐คฃ.
L’autorizzazione è arrivata senza problemi… accompagnata però da un poderoso colpo di fischietto della capotreno, esploso esattamente mentre ci stava rispondendo.
Per qualche secondo abbiamo seriamente temuto di aver riportato danni permanenti all’udito ๐คฃ.
A Brescia le nostre strade si sono divise: io sono scesa per proseguire verso Bergamo, mentre Giovanni ha continuato fino a Milano.
Domani prima separazione ufficiale della coppia di fatto della campagna elettorale: io a Frosinone, Giovanni a Modena.
Dopo settimane passate più tempo insieme che con le nostre rispettive famiglie, sarà un’esperienza decisamente insolita.
Vedremo se riusciremo a superare il trauma della distanza ๐๐คฃ!

Frosinone, 14 luglio 2026 ๐ ๐
Oggi la campagna elettorale ha vissuto un momento storico: la prima separazione ufficiale della coppia di fatto. ๐คฃ
Giovanni (Nardecchia) è partito alla volta di Modena, mentre io ho puntato verso Frosinone.
Il viaggio, però, ha deciso di mettermi subito alla prova.
Il treno è partito con un ritardo di quasi 50 minuti e, come se non bastasse, a un certo punto si è fermato per oltre mezz’ora in una galleria per non meglio precisati problemi tecnici.
Ora, chi mi conosce sa che soffro un po’ di claustrofobia… diciamo che, dopo una ventina di minuti, stavo già immaginando gli scenari peggiori ๐ฐ… confesso di essere arrivata a fare quella che potremmo definire “l’ultima telefonata” a mio marito. Per fortuna il treno, dopo aver messo a dura prova la mia serenità, ha deciso di ripartire ๐
.
A farmi compagnia per tutto il viaggio ci ha pensato la signora seduta accanto a me che, senza mai interrompere una lunga telefonata, mi ha gentilmente aggiornato su ogni dettaglio delle sue vacanze.
Ormai so tutto: la casa dell’amica a Desenzano con piscina condominiale, la mamma dell’amica – decisamente invadente e pedante – e una quantità di altri particolari che, per rispetto della privacy… vi risparmio!
Arrivata finalmente a Roma Tiburtina, ad aspettarmi c’erano il consigliere Fontana e Glauco (Zaccardi) che, grazie alla sua proverbiale guida sprint, ci ha portati a Frosinone perfettamente in orario.
L’incontro è andato bene. Erano presenti una quindicina di colleghi e, considerando che siamo al 14 luglio, direi che è stato già un ottimo risultato. Al termine ci sono state diverse domande, soprattutto sul tema degli UPP e su quello che sta accadendo in queste settimane. Come sempre, il confronto diretto con i colleghi è stato il momento più interessante della giornata.
Alle 17.40 siamo ripartiti. Dopo aver salutato e ringraziato il consigliere Fontana e Glauco per il preziosissimo passaggio, sono arrivata in stazione e ho scoperto con sollievo che il mio treno aveva “solo” 15 minuti di ritardo.
Una notizia quasi entusiasmante, soprattutto dopo aver visto che quello precedente sarebbe partito con 90 minuti di ritardo ๐คฃ!
A quel punto mi sono regalata una cena asiatica da consumare in treno, in ricordo di quella condivisa al rientro dall’assemblea straordinaria del 16 maggio.
Questa volta, però, ho scelto con molta più attenzione il menù: niente cipolle!!!
Dopo aver praticamente contaminato un intero vagone l’altra volta e averle digerite fino a Milano, ho pensato che fosse un gesto di responsabilità nei confronti degli altri passeggeri ๐คฃ๐ฅข!
Questa volta, però, niente cena in compagnia del mio abituale compagno di viaggio Giovanni. Mi sono goduta il panorama dal finestrino, un po’ di tranquillità e, alle 22.30, sono finalmente arrivata a Milano. Da lì ancora un ultimo passaggio in macchina fino a Bergamo.
Lo ammetto: oggi, per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale, il caldo mi ha messa davvero a dura prova e la stanchezza inizia a farsi sentire.
Ma ormai sono entrata in modalità videogioco: bisogna arrivare al livello successivo… e prima della pausa estiva mancano ancora tre schemi da completare ๐คฃ๐ฎโ๏ธ!!!

Como, 15 luglio 2026 ๐ ๐
Oggi niente levatacce improbabili e nessun attraversamento d’Italia.
La mattina è iniziata con un passaggio in ufficio.
Poi Giovanni (Nardecchia) ed io (Roberta Amadeo) abbiamo preso il treno da Cadorna per Como, mentre Angelo (Mambriani) ci avrebbe raggiunti con quello successivo, una mezz’oretta più tardi.
L’arrivo a Como è stato davvero speciale.
Per Giovanni è stato un piccolo ritorno a casa: qui ha lavorato per ventun anni e l’accoglienza che gli hanno riservato i colleghi è stata davvero calorosa.
Abbiamo perfino fatto un salto a rivedere quella che per tanti anni è stata la sua stanza.
Diciamo che è stato quasi un pellegrinaggio nei luoghi storici di Giovanni ๐คฃ!
L’incontro è stato molto partecipato e il dibattito particolarmente interessante. Molte domande sugli UPP e un confronto approfondito sul processo telematico.
Nel frattempo, all’esterno, sembrava essersi scatenata l’apocalisse.
Un nubifragio, fulmini, saette e perfino un’interruzione della corrente elettrica.
Per qualche istante abbiamo pensato che il meteo avesse deciso di partecipare anche lui al dibattito.
E invece no: nessuno si è mosso. I colleghi sono rimasti tutti lì e il confronto è proseguito senza perdere intensità fino alla fine.
Terminato l’incontro è arrivata quella che possiamo tranquillamente definire la provvidenza della giornata.
Una collega, come un vero angelo custode, si è offerta di riaccompagnarci a Milano. Considerato il diluvio che aveva appena investito Como, probabilmente ci ha probabilmente evitato un rientro piuttosto avventuroso con i treni.
A lei va davvero un enorme grazie per la gentilezza e la disponibilità โค๏ธ.
Arrivati a Milano ci siamo salutati e io ho proseguito per Bergamo con il treno delle 19.
Naturalmente, però, non poteva finire tutto così serenamente.
A pochi metri dalla stazione di Bergamo il treno si è fermato. Nessuna spiegazione comprensibile. Solo un’attesa interminabile, con il treno fermo, senza aria condizionata e la sensazione di essere finita in un sequestro di persona ferroviario ๐ฅต
Quando dagli altoparlanti hanno annunciato che, almeno fino alle 22, non sarebbe stato possibile scendere, ho iniziato seriamente a valutare l’ipotesi di un’evasione dal finestrino.
Per fortuna, intorno alle 20.30, è arrivata la liberazione.
Dopo motoscafi, taxi, corse ai binari, alberi caduti sui binari, gallerie e treni sbagliati …il sequestro ferroviario era l’unica esperienza che ancora mancava alla collezione. Adesso possiamo spuntare anche quella ๐คฃ๐!

Monza, 16 luglio 2026 ๐
La mattinata è iniziata a ritmo frenetico, con Giovanni (Nardecchia) abbiamo fatto un’infinità di telefonate per organizzare gli appuntamenti di settembre e ottobre.
La pausa estiva è ormai alle porte… ma il calendario continua a riempirsi ๐คฃ!
Verso l’ora di pranzo ci siamo ritrovati e siamo partiti per Monza. Giovanni ed io (Roberta Amadeo) con i mezzi, mentre Angelo (Mambriani) è stato affidato alle cure dei nostri angeli custodi di giornata: Chiara e Serena ๐ฅฐ!
Ad attenderci c’erano una location davvero deliziosa, scelta da Chiara con il suo inconfondibile gusto, e un piacevolissimo pranzo con alcuni colleghi del settore civile, prima di raggiungere il luogo dell’incontro.
Monza rappresenta, per tutti e tre, un pezzo importante del nostro percorso professionale.
Angelo vi ha lavorato all’inizio della carriera, Giovanni per sei anni come giudice delegato e io, nel 2018, per otto mesi come magistrato distrettuale requirente.
Con Giovanni ci siamo anche fatti una risata ricordando quei tempi: quando andavo a fare udienza al suo cospetto mi sentivo sempre piccola piccola ๐ฅน. Chi l’avrebbe mai detto che, qualche anno dopo, saremmo diventati la coppia di fatto della campagna elettorale ๐ !
Alle 15 è iniziato l’incontro.
Anche oggi una bellissima partecipazione: circa 35 colleghi. Considerando che siamo al 16 luglio, è davvero un risultato che ci ha fatto molto piacere.
Non sono mancate le domande e, come sempre, il confronto è stato ricco di spunti interessanti e di riflessioni condivise.
Un grazie speciale va a Chiara che ci ha dato una mano anche con il collegamento da remoto, facendo sì che tutto filasse liscio ๐.
Terminato l’incontro, abbiamo avuto anche il tempo di salutare qualche collega che non era riuscito a partecipare e poi… via, a piedi verso la stazione sotto un sole tutt'altro che clemente.
Ed è qui che è entrata in scena la stanchezza.
Ero talmente frastornata all’idea, quasi incredibile, di riuscire a tornare a Bergamo in tempo per cena che ho consultato il sito di Trenitalia con risultati... discutibili. Convintissima di aver individuato la coincidenza perfetta, sono salita sul treno di Giovanni per Milano Porta Garibaldi invece che su quello di Angelo diretto a Milano Centrale ๐คฆ๐ปโ๏ธ๐คฃ!
Morale della storia: una volta arrivata a Garibaldi ho dovuto prendere la metropolitana fino a Milano Centrale per recuperare la coincidenza verso Bergamo, in un’altra piccola prova di resistenza in cui caldo e umidità hanno messo a dura prova le mie ultime energie ๐ฅต!
Ma, incredibilmente, ce l’ho fatta.
Alle 18 sono salita sul treno per Bergamo e, per la prima volta in tutta la settimana, sono riuscita a rientrare a casa in tempo per cena. Un evento talmente raro da meritare quasi un brindisi.

Lodi, 17 luglio 2026 ๐
Ultima tappa di questa intensa settimana di campagna elettorale.
Partenza da Milano Centrale con Giovanni (Nardecchia) e Angelo (Mambriani), che anche questao volta si è trasformato nel nostro autista di fiducia.
Siamo arrivati a Lodi verso le 11 e, lo ammetto, per me (Roberta Amadeo) è stato un piccolo tuffo nel passato. Qui ho lavorato due volte, nel 2017 e poi nel 2021, come magistrato distrettuale requirente. Tornare in un posto dove si è stati bene fa sempre un certo effetto.
L’accoglienza, però, ha superato ogni aspettativa.
Sono venuti praticamente tutti i colleghi presenti in ufficio e Maria e Ivonne avevano organizzato un buffet da fare concorrenza a una pasticceria: brioche squisite, cioccolatini, caffè, bibite… diciamo che iniziare gli incontri così aiuta decisamente il dialogo ๐คฃ๐ฅโ๐ซ!
L’incontro è stato molto partecipato e ricco di spunti.
Ci sono state diverse domande, soprattutto sulle difficoltà che oggi incontrano i dirigenti degli uffici e sul tema delle statistiche comparate. Ne è nato, come sempre, un confronto vivace e stimolante.
Alle 13, chiusa la parte “istituzionale”, siamo passati a un altro momento imprescindibile: il pranzo!!!
Una trattoria davvero carina, ottimo cibo, ottima compagnia e tante chiacchiere.
E visto che questa era l’ultima vera missione prima della pausa estiva, abbiamo pensato che fosse l’occasione giusta per un brindisi con un buon bicchiere di vino alla fine di questa prima parte della campagna elettorale๐ฅ.
È stato uno di quei pranzi in cui ti rendi conto che, al di là degli incontri, dei programmi e dei tanti chilometri percorsi, la cosa più bella sono le persone che hai la fortuna di incontrare lungo il cammino.
Finito il pranzo, Angelo è ripartito con decisione in direzione mare.
Giovanni ed io, invece, siamo tornati verso Milano Centrale con Maria che si è presa cura di noi fino all’ultimo minuto, accompagnandoci e salutandoci con un golosissimo pensiero da portare a casa โค๏ธ.
Sono riuscita a prendere la coincidenza delle 16 e, colpo di scena, alle 17.15 ero già a casa.
Dopo un mese di rientri improbabili, coincidenze perse, treni in ritardo, metropolitane, taxi, alberi sui binari, motoscafi e qualunque altro mezzo di trasporto abbia caratterizzato questa campagna elettorale… arrivare a casa alle 17.15 mi è sembrato quasi surreale.
La prossima settimana rallentiamo un po’.
Ci aspettano ancora due piccole missioni: una trasferta a Roma per depositare le dichiarazioni di candidatura e una puntata a Ivrea mercoledì.
Poi, almeno fino a settembre, niente più tour de force.
Anche Trenitalia potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo… e, soprattutto, potrà smettere di chiedersi ogni mattina: “Vediamo oggi cosa possiamo inventarci per mettere alla prova i candidati?” ๐คฃ๐โค๏ธ

Ivrea, 22 luglio 2026๐
Ultima tappa del tour elettorale prima della pausa estiva. Questa volta davvero.
Dopo una mattinata trascorsa in ufficio e il viaggio lampo di ieri a Roma per depositare la dichiarazione di candidatura, alle 12.15 siamo partiti per Ivrea con Giovanni (Nardecchia) e Angelo (Mambriani), driver ufficiale della giornata.
Stamattina ho avuto una certezza: il caldo aveva firmato un contratto con la campagna elettorale.
Per oltre un mese ci ha accompagnati ovunque con una puntualità svizzera. Oggi, ultimo giorno del tour, dieci gradi in meno. Evidentemente anche lui ha finito il suo lavoro ๐คฃ๐ค๏ธ!
Siamo arrivati a Ivrea verso le 14.10, dopo qualche piccola interpretazione creativa del navigatore, giusto in tempo per l’incontro.
Lo ammetto: io (Roberta Amadeo) ero un po’ titubante all’idea di organizzare un incontro il 22 luglio, con le ferie ormai alle porte.
E invece, come spesso accade, la perseveranza viene premiata.
Sono venuti ben quindici colleghi e ne è nato un confronto davvero interessante sulla realtà dell’ufficio, sul sottodimensionamento della pianta organica e sul notevole carico di lavoro che quotidianamente si trovano ad affrontare.
Alle 16 siamo ripartiti verso Milano.
Per una volta il rientro è stato quasi troppo normale. Il navigatore ha provato fino all’ultimo a rendersi utile infilandoci in un po’ di traffico entrando a Milano, ma, tutto sommato, non è riuscito a regalarci una vera avventura. Francamente, non eravamo più abituati ๐คฃ!
Angelo ha proseguito in macchina, mentre io e Giovanni ci siamo infilati nella nostra ormai affidabilissima metropolitana verde.
Giovanni è sceso per tornare a casa, mentre io ho proseguito fino a Milano Centrale, ormai diventata una specie di seconda casa.
Da lì ho preso il treno delle 18 per Bergamo.
E la cosa che mi fa sorridere è che, ad oggi, la tratta Milano-Bergamo mi sembra poco più di due fermate della metropolitana. Fino a un mese e mezzo fa la vivevo come un viaggio infinito… la campagna elettorale ha decisamente ridimensionato il concetto di “trasferta”.
Rientrare a casa alle 19.15 continua comunque a farmi un certo effetto ๐ .
Con oggi si chiude davvero il primo capitolo di questa campagna elettorale.
Da domani continueremo a organizzare tutti gli incontri di settembre e ottobre, ma almeno lo faremo comodamente da casa o dall’ufficio, senza dover prenotare treni, fermare taxi, controllare gli orari o discutere con il navigatore su quale fosse davvero la strada migliore.
Dal 17 giugno a oggi abbiamo attraversato una parte d’Italia, visitato tantissimi uffici, conosciuto centinaia di colleghi, ascoltato idee, problemi, proposte e tanti punti di vista diversi.
Abbiamo collezionato ritardi, coincidenze improbabili, corse sfrenate per non perdere i treni, pranzi e cene improvvisati, alberi sui binari, taxi, macchine, metropolitane e tantissimi chilometri… ma soprattutto abbiamo collezionato incontri, sorrisi e persone.
Comunque vada, è stata un’esperienza straordinaria, che ci ha lasciato molto più di quanto potessimo immaginare quando siamo partiti per la prima tappa.
E per questo possiamo dire che ne è valsa davvero la pena โค๏ธ.

Rovigo, 2 settembre 2026๐๐
Vi siamo mancati?!?!๐คฃ
Pronti ai posti di partenza: si riparte con la campagna elettorale!
Questa mattina io (Roberta Amadeo) sono partita da Bergamo alla volta di Brescia, dove sono salita sulla Freccia per Verona. Giovanni (Nardecchia) era già a bordo, partito da Milano, e dopo un mese che non ci vedevamo ci siamo finalmente ritrovati sul treno: per un attimo abbiamo quasi rischiato di non riconoscerci!
E, lo ammetto, ci mancava quasi ritrovarci su un treno e trascorrere un po’ di tempo in mezzo alla gente accalcata per gli ultimi spostamenti di questo scampolo di ferie estive.
A Verona ci aspettava il nostro pilota Pier Paolo (Lanni), pronto a portarci comodamente fino a Rovigo. E, incredibilmente, il viaggio è filato liscissimo.
Evidentemente, per il primo giorno, il sistema ha deciso di darci il tempo di riabituarci.
Arrivati a Rovigo, nonostante fossimo ancora in pieno periodo cuscinetto, abbiamo trovato un bel gruppo di colleghi e ne è nato un confronto davvero interessante, con molte domande concentrate soprattutto sull’inserimento dei colleghi di prima nomina negli uffici, sul tirocinio e sull’utilità di reintrodurre i tutor, come riportato nel nostro programma.
Finito l’incontro, ci siamo concessi un pranzo rapido e poi le nostre strade si sono nuovamente divise: Giovanni ha proseguito verso Ferrara, mentre io e Pier Paolo siamo tornati a Verona.
E lì ho capito che la campagna elettorale era ufficialmente ricominciata: il mio treno per Brescia, ovviamente, era in ritardo. Del resto sarebbe stato davvero troppo traumatico riprendere le trasferte senza concedermi almeno un po’ di sana attesa in stazione.
E soprattutto è tornato lui: il caldo. Dopo averci abbandonati proprio nell’ultima tappa di luglio, ha evidentemente saputo della ripresa della campagna e si è presentato puntuale all’appuntamento: caldo umido, soffocante e perfettamente in linea con la tradizione. ๐ฅต๐คฃ
Nonostante tutto, sono riuscita a rientrare a Bergamo in tempo per cena. Un risultato che, alla luce dei precedenti, considero già un ottimo inizio.
Insomma, oggi abbiamo scaldato i motori e ripreso quell’avventura che, bisogna ammetterlo, cominciava quasi a mancarci. โค๏ธ
Domani ci aspetta un pranzo milanese con tutte le nostre persone, per ritrovarci e salutarci prima della ripresa ufficiale di lunedì.
Sappiamo che ci aspetta un mese intenso, probabilmente anche più intenso di quello che abbiamo già vissuto.
Ma l’energia c’è tutta. E noi siamo pronti a ripartire. ๐ชโค๏ธ
Il Nostro Percorso, per immagini
Oltre ai report, qualche ricordo fotografico del nostro percorso