Conosciamoci !

Ti raccontiamo chi siamo, il nostro percorso professionale e le esperienze che portiamo nel progetto Autogoverno diffuso.

Giovanni Battista Nardecchia - Collegio unico nazionale legittimità

Sono sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione. 
 
Sono entrato in magistratura nel 1992. Ho iniziato il mio percorso professionale presso i Tribunali di Como e di Monza, dove ho svolto funzioni di giudice civile, giudice delegato ai fallimenti e giudice dell’esecuzione. Dal 2020 svolgo le funzioni di sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione. 
 
L’esperienza maturata nel corso di oltre trent’anni di attività mi ha consentito di conoscere la giurisdizione da prospettive diverse, attraversando funzioni giudicanti e requirenti e passando dal merito alla legittimità. Un percorso che considero un valore, perché mi ha permesso di confrontarmi con problemi, realtà ed esigenze differenti. 
 
Nel corso degli anni ho dedicato una parte importante del mio impegno professionale allo studio del diritto della crisi d’impresa e alla formazione dei magistrati. Ho sempre creduto che competenza tecnica e condivisione delle esperienze rappresentino un patrimonio da mettere a disposizione dei colleghi, in particolare di quelli più giovani, accompagnandone il percorso con ascolto, disponibilità e spirito di servizio. 
 
Credo in una magistratura autorevole perché competente, indipendente perché libera da condizionamenti e capace di guardare al futuro senza rinunciare ai valori costituzionali che ne sono il fondamento. Per questo considero il confronto, la formazione e la qualità della giurisdizione strumenti essenziali per rafforzare il nostro autogoverno. 

Roberta Amadeo - PM Collegio 1 (Nord - Centro)

Sono pubblico ministero a Milano

Sono entrata in magistratura nel 2010 e ho sempre svolto funzioni requirenti.  

Ho iniziato il mio percorso professionale presso la Procura della Repubblica di Brescia, dove mi sono occupata prevalentemente di reati economici, societari, fallimentari, tributari e finanziari. Successivamente ho lavorato come magistrato distrettuale requirente nel distretto di Milano, prestando servizio negli uffici di Lodi, Pavia, Monza, Milano e Varese. Dal 2021 sono assegnata al Primo Dipartimento della Procura della Repubblica di Milano, che si occupa di crisi d’impresa e diritto penale dell’economia

L’esperienza come magistrato distrettuale mi ha dato l’opportunità di conoscere da vicino realtà giudiziarie molto diverse tra loro. Ho imparato che ogni ufficio ha esigenze, criticità e buone prassi proprie e che i colleghi che vi lavorano meritano di essere ascoltati, coinvolti e valorizzati

Dal 2020 al 2025 sono stata componente del Consiglio Giudiziario di Milano. Ho fatto parte della Commissione Flussi e Pendenze e della Commissione MOT, approfondendo le principali questioni ordinamentali e i temi dell’organizzazione e del funzionamento degli uffici giudiziari. Ho inoltre collaborato alla redazione del progetto organizzativo della Procura della Repubblica di Milano, portando in tale attività l’esperienza e le competenze ordinamentali maturate nel corso dell’attività svolta presso il Consiglio Giudiziario. 

Credo nell’ascolto, nel confronto e nella partecipazione. Mi piace lavorare in squadra, creare occasioni di dialogo, mettere in contatto esperienze diverse e trasformare le idee in progetti concreti. Affronto ogni nuovo impegno con entusiasmo, energia, determinazione e passione

Fabio Regolo - PM Collegio 2 (Centro - Sud)

Sono entrato in magistratura nel 2007. Dopo il tirocinio presso gli uffici giudiziari di Milano, ho iniziato il mio percorso professionale presso il Tribunale di Vibo Valentia, dove ho svolto funzioni di giudice civile, occupandomi di procedure concorsuali, esecuzioni e misure di prevenzione patrimoniali, e successivamente anche funzioni penali. Dal 2014 svolgo funzioni requirenti prima presso la Procura della Repubblica di Catania e, dal 2025, presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Mi sono occupato prevalentemente di criminalità economica, reati contro la pubblica amministrazione, diritto penale tributario e misure di prevenzione mettendo a frutto anche l'esperienza maturata nella giurisdizione civile.

Ho sempre affiancato all'attività giudiziaria un forte interesse per l'organizzazione degli uffici e per la costruzione di strumenti capaci di migliorare concretamente il lavoro quotidiano. Ho collaborato alla redazione di protocolli tra Procura, Tribunale, Guardia di Finanza, Ordini professionali e altre istituzioni, convinto che il dialogo tra professionalità diverse rappresenti una risorsa fondamentale per rendere la giustizia più efficace.

La formazione e il confronto con magistrati provenienti da realtà diverse mi hanno consentito di conoscere modelli organizzativi differenti e di comprendere meglio quanto ogni ufficio abbia una propria identità, esigenze specifiche e buone prassi da valorizzare.

L'esperienza maturata nel Consiglio Giudiziario e la collaborazione alla redazione del progetto organizzativo della Procura della Repubblica di Catania hanno consolidato il mio interesse per i temi ordinamentali e per l'organizzazione degli uffici.

Credo nel confronto, nella condivisione delle esperienze e nel lavoro di squadra. Mi piace mettere in relazione persone e competenze diverse e trasformare le buone prassi in strumenti concreti per migliorare il funzionamento della giustizia.

Angelo Mambriani - Giudice Collegio 1 (Nord)

In magistratura dal 1989, sono presidente di Sezione civile della Corte di Appello di Milano.

Ho svolto funzioni giudicanti penali e poi civili.

Dapprima al Tribunale di Monza e poi a Milano sono stato giudice del dibattimento penale, GIP per un periodo più limitato, presidente di collegio per molti anni, occupandomi soprattutto di criminalità organizzata ed economica.

Dal 2008 ho esercitato le funzioni alla Sezione VIII Civile, competente in materia di diritto societario e bancario. È di quegli anni la battaglia per mantenere gli uffici giudiziari nel Palazzo di Giustizia di Milano, conservandone la centralità fisica e simbolica e impedendone la marginalizzazione in zone periferiche della città.

Dal 2018 ho assunto l’incarico di presidente della Sezione specializzata in materia di impresa. Ho improntato il lavoro organizzativo, oltre che all’efficienza quantitativa, all’intento di dare tutela effettiva ai diritti e di rendere decisioni certe e prevedibili, creando un gruppo di lavoro coeso, metodologicamente votato allo scambio di informazioni e all’approfondimento.

La mia esperienza giudiziaria è sempre stata accompagnata da un forte interesse per le attività scientifiche e di formazione, coltivate sia nel settore penale che nel settore civile.

Sono onorato di poter contribuire, nell’occasione di queste elezioni, alla promozione di idee e prassi per un governo autonomo più trasparente, responsabile, partecipato, radicalmente informato ai principi costituzionali.  

Pier Paolo Lanni - Giudice Collegio 1 (Nord)

Sono giudice civile presso il Tribunale di Verona. 

Sono entrato in magistratura nel 1999.  

Ho sempre svolto funzioni giudicanti in primo grado presso il Tribunale di Verona, in tutti i settori del contenzioso civile e nel settore delle esecuzioni e delle procedure concorsuali, senza alcuna esperienza fuori ruolo. Sono stato applicato presso la Corte di Appello di Venezia, presso la Sezione penale del Tribunale di Verona (presiedendo un collegio penale in via cumulativa alle funzioni civili per tre anni) e presso l’Ufficio di Sorveglianza di Verona.  

Ho partecipato costantemente all’attività formativa, ricoprendo incarichi di relatore nei corsi organizzati prima dal Comitato scientifico del CSM e poi dalla Scuola Superiore della Magistratura, in tutti i settori trattati.  

In particolare, ho dedicato il mio impegno formativo soprattutto alla formazione inziale.  

Ho inoltre promosso e coordinato l’adozione di numerosi protocolli con l’Avvocatura e l’Università.  

Ho infine ricoperto (in via cumulativa all’esercizio delle funzioni giurisdizionali) l’incarico di esperto giuridico dell’Agente del Governo presso la Corte Edu per 12 mesi e l’incarico di componente della commissione ministeriale incaricata dell’elaborazione degli schemi di decreto legislativo di riforma del processo civile 

Credo nella trasparenza, nel dialogo e nella formazione condivisa, quali basi della funzione giurisdizionale e, quindi, dell’autogoverno della magistratura.